Chirurgia del cheratocono

Cross-linking:

è una nuova metodica rivoluzionaria che consente, in un gran numero di casi, di rallentare od arrestare l'evoluzione del cheratocono. Il cross-linking si esegue in sala operatoria, l’ anestesia è topica (in gocce) ed è completamente indolore. Nella prima fase dell'intervento si asporta meccanicamente l'epitelio corneale affinché le gocce di Vit.B2 possano penetrare nel tessuto corneale. Dopo 10 minuti di periodiche instillazioni di gocce di Riboflavina, si irradia la superficie con una sorgente di raggi ultravioletti (UVA). Le irradiazioni, della durata di 5 minuti l'una, vengono precedute ed accompagnate dall'instillazione del farmaco e si ripetono 6 volte con brevi intervalli tra una applicazione e la successiva. L'intervento dura, inclusi i 10 minuti iniziali, circa tre quarti d'ora. Al termine, la cornea, viene medicata con colliri antibiotici ed antinfiammatori e protetta con una lente a contatto terapeutica che non dovrà essere asportata prima di 5 giorni. Il giorno dell'intervento può essere presente dolore o fastidio e nella settimana successiva la visione può risultare appannata. I risultati, sono molto positivi con una notevole stabilizzazione corneale che determina un rallentamento della progressione della malattia. Tale tecnica non viene eseguita per avere grossi miglioramenti visivi ma lo scopo è rallentare e bloccare l’evoluzione negativa della malattia. Comunque un miglioramento lieve della vista è sempre presente con grande soddisfazione del paziente. Questa tecnica ultimamente si può eseguire nei pazienti che si devono sottoporre al trapianto di cornea o alla correzione dell’astigmatismo mediante anelli intrastromali. Infatti il cros-linking fatto prima del trapianto di cornea o degli anelli intrastromali determina un rinforzamento della cornea che permetterà un migliore risultato dopo l’esecuzione dei due interventi sudetti.


Iontoforesi:

L'ultima tecnica uscita che migliora notevolmente la già valida tecnica di Cross-Linking. In questa rivoluzionaria tecnica, la fase di imbibizione della cornea della Riboflavina viene facilitata da una piccola trasmissione di corrente elettrica che aiuta l'assorbimento dell'amminoacido Riboflavina riducendone notevolmente i tempi. Infatti sono necessari solo pochi minuti rispetto ai 30' della tecnica di Cross-Linking. Anche la seconda fase di irradiazione con i raggi ultravioletti viene facilitata. Pertanto l'intera procedura dura solamente 10 minuti invece che 40'. Il paziente quindi sopporta più facilmente la procedura ma sopratutto, grazie all'assorbimento del farmaco negli strati corneali più profondi, il risultato che si ottiene è più performante e più duraturo nel tempo.


Anelli intrastromali:

Tecnica indolore che consiste nel posizionare nello spessore corneale (stroma) uno o due anelli di pochi millimetri di lunghezza di materiale plastico inerte e soprattutto rimovibile all’occorrenza. Questi piccoli anelli sono posizionati in modo tale da controbilanciare l’astigmatismo indotto dal cheratocono e pertanto permettono un miglioramento importante della vista.


Cheratoplastica perforante:

Quando il cheratocono è molto avanzato, quando non è più correggibile con lenti a contatto, col cross-linking o con gli anelli intrastromali allora l'unica metodica in grado di recuperare una accettabile visione è rappresentata dal trapianto totale. In questa tecnica la porzione centrale della cornea viene completamente asportata (in tutto il suo spessore) e sostituita da un lembo di cornea sana. Il recupero della funzione visiva dipende da caso caso,ed è legato alla qualità della cornea trapiantata, all'abilità del chirurgo, alla cicatrizzazione e alla comparsa o meno di astigmatismo post operatorio. La sutura deve essere tenuta in sede per 8-10 mesi. il rischio di rigetto è sempre presente anche ad un anno dall’intervento 

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