Chirurgia della Cataratta (Faco ad ultrasuoni)

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Intervento con tecnica di Facoemulsificazione ad ultrasuoni:

Una piccola sonda ad ultrasuoni frammenta e aspira la cataratta attraverso una piccola incisione di meno 3 millimetri. L'intervento è eseguito in anestesia topica (solo instillazione di gocce anestetiche) e dura in mani esperte meno di 10 minuti, è una tecnica indolore. Il chirurgo opera sempre con l'ausilio del microscopio. Il cristallino opaco è sostituito con uno artificiale di materiale acrilico idrofobo. Questa lente artificiale viene inserita nella capsula del vecchio cristallino, ancorata ai suoi legamenti naturali, rimanendo per sempre all'interno dell'occhio. La visione si riacquista rapidamente già dai primi giorni dopo l’intervento raggiungendo il massimo dopo circa 20 giorni. Talvolta, dopo questo termine, sono necessari occhiali per la migliore visione per lontano e per vicino. 
L'intervento di cataratta si esegue in anestesia locale, dove il paziente pur rimanendo sveglio durante l'intervento non avverte alcun dolore. Il chirurgo a seconda dei casi opterà per una anestesia PERIBULBARE, iniettando cioè anestetico intorno alla regione orbitaria, o per una anestesia TOPICA, instillando gocce di collirio anestetico prima e durante l'intervento. L'intervento si esegue senza ricovero o con una degenza di un giorno in relazione alle condizioni ed esigenze del paziente. Nella gran parte dei casi il paziente viene dimesso dopo due ore dall'intervento. La prima visita di controllo sarà effettuata il giorno successivo all'intervento. Il paziente a casa, dovrà instillare 4 volte al dì delle gocce di collirio nell'occhio operato per circa venti giorni. L'occhio non deve essere compresso ne lavato. Si consiglia di indossare degli occhiali preferibilmente scuri per una settimana a scopo protettivo. Durante il sonno per una settimana l’occhio dovrà essere bendato. Il paziente potrà avvertire vari sintomi del tutto normali che spariranno in breve tempo: fastidio in zona oculare con arrossamento e lacrimazione, sensazioni visive di corpuscoli scuri vaganti e talvolta la luce appare sull'azzurro o verde. Il paziente nei primi venti giorni deve astenersi da attività fisiche pesanti o da attività sportiva, può effettuare le normali attività quotidiane ma con attenzione.

Prima dell’intervento di cataratta è necessario sottoporre il paziente ad alcuni esami pre-operatori di routine (esami ematochimici, ECG) per garantirne l'operabilità in sicurezza. Il paziente dovrà anche eseguire una ECOBIOMETRIA ad ultrasuoni, esame indolore, che consente il calcolo della lente intraoculare che il chirurgo inserirà al posto del cristallino opaco. In alcuni casi è possibile che dopo qualche mese o anche anno dall'intervento, la vecchia capsula del cristallino dove è adagiata la nuova lente artificiale, si possa opacare annebbiando di nuovo la visione. Per eliminare questa rara complicanza si esegue il laser YAG che ambulatorialmente, in pochi minuti, e senza dolore elimina questo velo della vista.

 

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