Chirurgia del distacco di retina

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L'intervento viene fatto in anestesia generale o locale.

La tecnica può essere “ ab esterno “ dove si inserisce lungo la circonferenza dell’occhio un anello di silicone ( cerchiaggio ) che ha lo scopo di ridurre il diametro dell’occhio per riattaccare la retina. Si rinforza la zona della rottura con una ulteriore pressione(piombaggio)

E si drena il liquido in eccesso tra gli strati della retina staccata con una puntura (evacuativa)

Il postoperatorio in genere non è doloroso ma l'occhio può risultare infiammato, il tono oculare è ridotto o aumentato e il paziente ha bisogno di un ricovero di 2-3 giorni. La seconda tecnica in uso è quella “ab interno “ mediante vitrectomia 20 / 23 / 25 gauge. Con la vitrectomia si entra all’interno dell’occhio con tre fori in una zona della retina avascolare e più resistente che si chiama “ pars plana “.

Il primo foro serve per inserire una fibra luminosa , il secondo foro per l’infusione di liquidi per tenere il tono dell’occhio sempre a pressione durante tutto l’intervento , il terzo foro per inserire il vitrectomo strumento che taglia e aspira il vitreo e permette di trattare dall’interno la retina lesionata. Il foro da 20 gauge và suturato alla fine dell’intervento, 23 gauge a seconda dei casi , quello da 25 gauge non viene mai suturato. Pertanto la vitrectomia da 25 gauge è una tecnica mininvasiva con minori rischi e minor decorso post operatorio , ma non si può applicare in tutti i casi.

Il recupero dipende dall’entità del distacco di retina e dalla sua durata. Se è interessata la regione maculare (area della visione centrale) il recupero visivo potrebbe risultare incompleto: tanto maggiore è la durata del distacco tanto minore è il possibile recupero visivo.

Generalmente il ricovero dura 2-3 giorni ma già dal primo giorno il paziente potrà alzarsi dal letto. Qualche volta il paziente deve tenere il capo in una determinata posizione per facilitare il processo di guarigione. Le normali attività possono essere riprese dopo 2-3 settimane.

Molti pazienti, se non si operano o se si operano in ritardo, perdono quasi completamente la vista. Se il distacco interessa i settori retinici inferiori, ci può essere un parziale recupero spontaneo.

E' importante conoscere se c’è familiarità per distacco retinico o alterazioni della retina. Se l'oculista trova alterazioni della periferia retinica, il distacco può essere prevenuto effettuando un trattamento argon laser. In molti casi, non è possibile un'adeguata prevenzione.

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