Retinopatia Diabetica

Il diabete mellito è una alterazione nel metabolismo dei carboidrati delle proteine e dei lipidi causato da un insufficienza assoluta o relativa di insulina. Il diabete mellito può essere di due tipi principali: 

  • Diabete tipo 1 (insulino-dipendente) 10% dei casi;
  • Diabete tipo 2 (non insulino-dipendente). 

In genere insorge dopo i 50 anni, con inizio insidioso. I fattori di rischio più frequentemente sono:

  • Durata della malattia; 
  • Età di insorgenza;
  • Emoglobina glicata elevata; 
  • Ipertensione arteriosa; 
  • Insufficienza renale. 

La Retinopatia Diabetica è la principale causa di cecità tra i 20 e i 65 anni, ed è la più grave complicanza del diabete mellito. La retinopatia diabetica è frequente in entrambi i tipi di diabete ma i pazienti con tipo 2 vanno incontro ad un più alto rischio di complicanze.

Classificazione

Si divide in due grandi categorie: 

  • Non proliferante 
  • Proliferante 

La R.D. non proliferante (o background) all’esame del fondo dell’occhio è caratterizzata da microaneurismi, piccole emorragie, essudati duri ed anomalie microvascolari intraretiniche. Col progredire della malattia può comparire l’edema maculare, (presenza di liquido all’interno delle cellule retiniche), che rappresenta la maggiore causa di diminuzione del visus nella R.D. non proliferante.

L’evoluzione dell’edema può variare, sino alla formazione di vere e proprie cisti nella retina (edema cistoide). L’edema maculare è causato dalla presenza di alterazioni delle pareti dei vasi retinici (con maggior diffusione dei liquidi) ed ematiche (maggior aggregabilità delle piastrine, aumento della viscosità ematica). Con l’aumento dell’ischemia retinica, il paziente può sviluppare una R.D. proliferante. 

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(fondo oculare con essudati e microaneurismi)

Nella R.D. proliferante è presente una proliferazione vascolare. La R.D. proliferante è più frequente nei pazienti giovani affetti dal tipo 1 in cui il controllo glicemico è più difficile. Può essere uno stadio evolutivo della R.D. non proliferante oppure comparire precocemente con la formazione di vasi neoformati. Queste neovascolarizzazioni sono formate da capillari che hanno una parete molto fragile e possono rompersi facilmente causando una emorragia vitreale (emovitreo). 

Le emorragie possono riassorbirsi, ma, se non si interviene con una terapia laser, tendono a ripetersi. In seguito può apparire una reazione fibrovascolare (PVR) con formazione di distacco di retina trazionale. Si può arrivare nei casi altamente scompensati ad un glaucoma neovascolare.

retinopatia_fig2.png

(fondo oculare con neovasi retinici)

Diagnostica

Un approfondito esame del fondo dell’occhio è sufficiente per riconoscere i primi danni alla retina. Si potranno in seguito effettuare delle fotografie ed è importante effettuare una fluorangiografia (FAG). Questo esame consiste nel fotografare il fondo dell’occhio, dopo aver iniettato un colorante in una vena del braccio. La FAG è un esame ambulatoriale ormai diventato di routine, rapido, preciso, indolore. In presenza di R.D. questo esame permette di evidenziare con estrema precisione le alterazioni iniziali della retina, e ci consente, in caso di lesioni di intervenire con il trattamento argon laser. Altro esame indispensabile è l’OCT che è una specie di scanner della retina e serve a fotografare ed a quantificare il danno all'interno della retina stessa.

Il trattamento laser deve essere eseguito prima dell’insorgenza di lesioni gravi alla vista e non bisogna mai aspettare un calo della vista prima di rivolgersi all’oculista. 

Trattamento

Il trattamento della R.D. consiste in:

  • visite frequenti del fondo oculare 
  • terapia medica 
  • fotocoagulazione argon- laser retinica 
  • vitrectomia 

La prevenzione, costituita da un attento controllo metabolico e, soprattutto, da uno screening regolare è fondamentale per evitare l’insorgere della retinopatia. Il controllo metabolico da parte del medico di base e del diabetologo è altresì fondamentale.

E’ indubbio che la fotocoagulazione laser migliora la prognosi visiva. Il laser argon è un sottile raggio di luce (verde, rosso,infrarosso) che, focalizzato sulle lesioni della retina, le coagula distruggendo le zone malate ( aree ischemiche ). Il trattamento laser viene eseguito ambulatorialmente, dopo aver instillato alcune gocce di collirio anestetico locale, e non necessita di ricovero. Mentre in passato la R.D. di tipo proliferante portava alla cecità oltre il 50% dei pazienti, attualmente la cecità è meno del 5%.

Trattamento medico

  • Una attività fisica adeguata consente spesso di mantenere un buon controllo metabolico, diminuendo la quantità di insulina necessaria. 
  • La dieta è fondamentale per il trattamento della retinopatia diabetica. 
  • Ipoglicemizzanti orali o insulina 
  • Terapia farmacologica: per migliorare il flusso ematico e l'aggregazione piastrinica . 

 

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